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NON DESIDERARE LA DONNA D'ALTRI

Il volto dell’Europa non è coperto da nessun velo.
Il rispetto della libertà e della vita delle persone non ha bisogno di essere celato. La storia delle nostre genti, si è sempre distinta per la tolleranza e per la sua civiltà, fatta di saggezza e praticità.
La condizione delle donne dovrebbe continuare ad essere un monito esemplare.
Sottoposte a pratiche tribali indegne, emarginate e segregate in alcune parti del mondo, dove gli viene negato ogni diritto e ogni minima libertà in nome di quanto è contenuto in un libro “sacro” o di una sua interpretazione faziosa e  fanatica, le donne del moderno occidente per alcuni aspetti non sono poi così più libere rispetto alle altre.
Infatti,  sono sempre più schiave dell'immagine e dell'apparire secondo i cliché della moda e dello spettacolo.
Sicuramente per le donne occidentali la libertà, quella con la elle maiuscola, quella che contempla e racchiude in sé il concetto di dignità e di rispetto, è un traguardo ben lontano. Il femminismo prima e il libertinismo poi, hanno fatto svilire e degradare l'immagine della donna. Il pendolo oscilla, tutt'ora pazzo, tra un'idea della donna manager, che si fa sterilizzare in nome della carriera, e una versione della donna soprammobile, bella e scema.
Tali assurde prospettive non possono essere ancora sopportate dal buon senso e dalla razionalità europea.  Le donne Europee sono mogli, madri, figlie, sorelle, e mai schiave. Non è condivisibile che l’Europa debba sopportare silente ad uno snaturamento delle proprie radici ed assistere a comportamenti che sviliscono la propria natura e le sue origini.