NON COMMETTERE ATTI IMPURI
Tutto è lecito, tutto è permesso.
Sembrano essere questi, oggi, i comandamenti imperanti. Soggetti solo a noi stessi, ed arbitri assoluti della nostra vita, si ritiene erroneamente che ogni scelta operata nella nostra esistenza sia esente da censure o da recriminazioni.
La misura è colma e non possono esistere giustificazioni per il degrado raggiunto da soggetti pubblici o meno, che con comportamenti indegni e squalificanti danneggiano tutta la collettività di cui sono membri.
La libertà fa dell'uomo un soggetto morale, e ogni atto umano scelto liberamente è moralmente qualificabile. San Tommaso, affermando “bonum est faciendum, malum est vitandum", sintetizza come vi siano atti che, per se stessi e in se stessi, sono sempre gravemente illeciti.
E’ dinanzi agli occhi di tutti, il degrado ambientale e naturale, frutto di questa avversione dei governanti attuali per la terra, alterando quella parentela dell’uomo con l’ambiente, che lo faceva rispettoso verso ogni realtà del mondo circostante.
Alcune grandi città sono diventate, oramai, discariche a cielo aperto dove i bambini sono costretti a giocare tra i rifiuti. Solitamente, chi non rispetta la natura e l’ambiente non rispetta la vita. Quindi il degrado spirituale e materiale si riflette nella mancanza di valori, nella corruzione morale e nel disprezzo di ogni cosa.