Il XX secolo è a ragione considerato come uno dei più violenti nella storia dell’umanità.
E' da considerare però che in questa affermazione non viene contemplata la più immane ed aberranti delle stragi: l’aborto; quella che da sola totalizza un numero di vittime enormemente superiore alla somma delle altre. E non perché nessuno sia a conoscenza di tale "fatto": anzi, tutti lo conoscono, è una soppressione di vite umane addirittura autorizzata e finanziata dagli stati, ma totalmente e sistematicamente rimossa da tutta la società contemporanea.
Nel XX secolo la guerra dell'aborto ha fatto un miliardo di vittime.
Si è dunque davanti ad una tragedia umanitaria, storica, morale, sociale di cui si ha difficoltà anche a rendersene conto. L’abortismo come teoria, come ideologia, sembra essere un fatto circoscritto alla civiltà occidentale moderna, che nel XX secolo ne ha fatto addirittura un "diritto", rivendicato politicamente, giustificato filosoficamente e codificato nelle leggi.
Come in una sorta di contrappasso, quella generazione che credeva di essersi liberata dalle vecchie ideologie, senza accorgersene, si è trovata immersa in una nuova, ancor più mortifera.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (dati del 1997) ogni anno sarebbero praticati 53 milioni di aborti nel mondo, ovvero ogni dodici mesi si ha un numero di vittime innocenti pari a quelle provocate dall’intera Seconda guerra mondiale.
Da tempo, l'attacco alla vita si muove su più fronti: marcia diviso per colpire unito. La sperimentazione sugli embrioni, la clonazione ed infine l'eutanasia, proposti come un mirabile traguardo scientifico o come strumenti per mantenere la dignità dell'uomo su certi standard; in realtà sono solo frutto di una perversa e irrispettosa idea della vita, animata da un depravato edonismo e venduta a tutti sotto la falsa bandiera di un buonismo pietistico.
Italia 1978-2008: 30 anni di aborto in Italia
"Per questo è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell'aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un'aggressione contro la società stessa." (Papa Benedetto XVI)
"Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l'aborto è un crimine." (Mahatma Gandhi)
"...Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me". (Beata Madre Teresa di Calcutta)