NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO
Messaggio di Bin Laden, 7 ottobre 2001
"Io ringrazio Allah perchè sono stati distrutti i simboli dell'America e la paura si è diffusa fra tutti gli americani ... Quando Allah aiuta un gruppo di musulmani a distruggere la terra d'America, possa Allah ricompensarli con il Paradiso ..."
Dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti, George W Bush, 7 ottobre 2005
"Quello che mi spinge è la missione affidatami da Dio. Dio mi ha detto: George, vai a combattere quei terroristi in Afghanistan. E io l'ho fatto. E poi Dio mi ha detto: George, metti fine alla tirannia in Iraq... E io l'ho fatto. E ora, di nuovo, sento che le parole di Dio arrivano fino a me "Fai in modo che i palestinesi ottengano il loro stato e che gli israeliani abbiano la loro sicurezza e porta la pace in Medio Oriente. E per mezzo di Dio, io lo farò"».
Schiacciata ad occidente dal fanatismo neocon americano e pressata ad oriente dal fondamentalismo di matrice islamica, l’Europa ha il dovere storico di rispondere a queste derive totalitarie, animate entrambe da pericolosissimi misticismi contorti, con l'arma che da sempre la eleva al di sopra della barbarie: la ragione. La civiltà europea è testimonianza nei secoli dell’autonomia tra la sfera politica e quella religiosa. Questa fondamentale distinzione è retaggio della tradizione indoeuropea che aveva ordinato la società in tre classi, oratores, bellatores e productores, c'era dunque chi pregava, chi combatteva e chi lavorava. E' da ribadire infatti come tale chiarezza funzionale abbia permesso alla nostra civiltà di conservarsi per più di tremila anni e di ergersi a portatrice di valori che ancora oggi, dinanzi ad un mondo sempre più caotico, gridano la loro attualità.
La conquista, tutta europea, della laicità dello Stato è intesa dunque, come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica - ma non da quella morale - e rappresenta un valore acquisito da riproporre contro ogni fondamentalismo.